Non tutti nascono per essere videogiocatori accaniti, per giocare ogni titolo che arriva sugli scaffali, per platinare tutto il platinabile, eppure i videogiochi costituiscono una parte fondamentale della vita di tutti. Onestamente mi sono sempre trovato nel mezzo, mai fan accanito di una particolare saga, mai totalmente indifferente ai giochi che hanno riempito gli scaffali della mia adolescenza: ho ricordi al miele per Final Fantasy VIII, ricordo i pomeriggi paurosi su Resident Evil, crescendo sono stato portatore della rabbia di Kratos nel primo God of War. Eppure crescendo non sono più riuscito ad appassionarmi a qualche nuovo gioco, preferendo dedicare il mio tempo ''nerd'' ad altro, come dimostra la mia povera ps3 impolverata piena di giochi installati mai toccati. Eppure in questi ultimi mesi qualcosa è cambiato. Affascinato dalla campagna mediatica messa in piedi da Nintendo ho comprato la Switch e, come conseguenza naturale, The Legend of Zelda: Breath of The Wild.
